Posts Tagged ‘El Acebo’

Giorno 10: El Acebo – Valcarce

4 giugno 2011

(53 km) El Acebo mi piace cosi tanto che vorrei passare qui qualche giorno, ma non si puo’… bisogna andare avanti!
Dopo un’abbondante colazione, in tarda mattinata lascio questo angolo di paradiso e riprendo la “marcia”.
Oggi e’ una tappa di “avvicinamento”, domani infatti mi aspetta O Cebreiro, una delle salite piu’ temute da chi percorre il Cammino di Santiago in bicicletta.

Dopo un paio d’ore arrivo a Ponferrada, cittadina con quasi 70.000 abitanti: prende il nome da un ponte costruito nel XII secolo per consentire ai pellegrini di superare il fiume Sil nel loro cammino verso Santiago di Compostela.
Attraverso la citta’ passando per il centro storico. Imponente il castello dei Templari, qui presenti nei tempi che furono proprio per proteggere i viaggiatori nel loro pellegrinaggio.
Il resto della citta’ non mi impressiona, anzi, la sua economia basata sull’industria la rende secondo me “fredda e anonima”, soprattutto rispetto le altre citta’ visitate nei giorni scorsi. Decido quindi di proseguire e torno sul Cammino…

Il cielo inizia a riempirsi di nuvole minacciose. Entro nella valle che domani mi riportera’ in quota, a 1.300 m. Mi sposto sulla statale e visto il tempo incerto, decido di percorrere su strada i restanti chilometri della giornata. Arriva la pioggia ma fortunatamente in breve trovo un motel in una piccola localita’ (La Portela de Valcarce) a distanza ottimale per l’attacco alla salita di domani.

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Giorno 9: Leon – El Acebo

3 giugno 2011

(86 km) Oggi il mio contachilometri ha smesso di funzionare… ed e’ stata una vera e propria benedizione! Per la prima volta da quando sono partito, ho pedalato senza proccuparmi minimamente dei chilometri percorsi o da percorrere. E alla fine ne ho fatti quasi 90!
In questo viaggio sono stato attento a non farmi prendere dalla “smania dell’arrivo” tranquillo per essermi tenuto a disposizione un paio di giorni extra per concludere il Cammino. Avere pero’ sotto gli occhi costantemente il contachilometri che ti indica quanti ne hai fatti, quanti ne mancano, ecc ecc di certo non aiuta. O per lo meno, non a me.

Ho pedalato cosi senza alcuna fretta per diverse ore prima di fermarmi e fare la prima pausa. La tappa di oggi e’ quasi tutta in salita: mi aspetta un passo di montagna che mi portera’ alla Cruz de Ferro, a 1.500 m di quota, il punto piu’ alto del Cammino di Santiago. Non so ancora se ci arrivero’ in giornata o se mi fermero’ a dormire prima; la strada e’ lunga, si vedra’ lungo il percorso…
(foto panoramica, clicca per ingrandire)

La giornata e’ splendida e procedo bene. Anche il paesaggio aiuta: le pianure sconfinate me le sono lasciate alle spalle e qui, man mano che salgo, mi sento sempre piu’ in un ambiente familiare, di montagna…

E’ primo pomeriggio e sono a quota 1.000 m. Dalle indicazioni sui cartelli e dalle mie carte, vedo che mancano ancora 15 km di salita e 500 metri di dislivello per arrivare a destinazione: decido di andare!
Il sole batte forte e la salita e’ bella impegnativa ma io mi sento alla grande e vado avanti senza problemi. Un tornante dopo l’altro e finalmente vedo la cima del passo e la famosa “Croce di ferro”…

E’ tradizione che ogni pellegrino porti fin qui una pietra dal proprio luogo di origine, per poi lasciarla ai piedi della croce. In alternativa alla pietra si puo’ lasciare/abbandonare qualcosa di personale. Questo e’ un luogo sacro molto importante e giungono qui ogni giorno corriere di fedeli da tutta la Spagna.

Mi cambio e riparto dopo breve, sono le 16:00 e non ho ancora idea di dove mi fermero’ a dormire. Dopo un paio di chilometri in quota, inizia la discesa e davanti a me si apre un panorama fantastico su tutta la vallata…
(foto panoramica, clicca per ingrandire)

Guardando la cartina immagino di dover fare ancora un bel po’ di strada prima di potermi fermare ma non e’ cosi: dopo una discesa ripida entro nel borgo di El Acebo, un vero gioiellino…

Senza indugi decido di fermarmi qui, inizia ad essere tardi, questo posto mi garba parecchio e l’alberghetto a conduzione familiare che trovo e’ delizioso.
La cena e’ degna di nota, tutto squisito e la sera, il cielo mi regala un tramonto che vale l’intero viaggio…

Mi sento fortunato e ho la strana sensazione di dover ringraziare. Ma chi o che cosa, non lo so…